lunedì, 12 Ottobre, 2026
11 C
Rome

L’utero in affitto? Figlio della fecondazione artificiale – Corrispondenza romana

Print Friendly, PDF & Email

Da qualche tempo, a Roma, in alcune vie principali come Corso Francia, sono apparsi dei manifesti che pubblicizzano “centri di medicina della riproduzione”, inneggiando alle cosiddette tecniche di “procreazione medicalmente assistita (PMA)”, alias “fecondazione artificiale”, legale in Italia grazie all’iniqua legge 40 del 2004, con uno slogan decisamente rivelatore dell’ideologia sottostante a tale pratica: «Per realizzare un desiderio, esistono diverse possibilità».

Ciò necessita una riflessione: un figlio non sarebbe dunque un soggetto titolare di diritti, in quanto condivide con la madre la medesima natura umana, ma piuttosto un desiderio da soddisfare, per cui si può legittimamente ricorrere ai mezzi che la tecnica mette oggi a disposizione. Ciò è esattamente in linea con la cultura dominante, alimentata continuamente dalle leggi ingiuste vigenti nel nostro Paese (es. 194/78, 40/04 ecc.), secondo la quale la vita del concepito è a totale disposizione della madre.

Dolorosamente, si deve constatare che la radice culturale di questo pensiero risiede in alcune idee di stampo filosofico diffuse da alcuni gesuiti francesi negli anni ’70. Come nota il filosofo e teologo Romano Amerio nel suo approfondito studio, Iota Unum (Lindau, Torino, 2009, pp. 379-388), questi teologi moderni effettuano un artificioso distinguo tra vita umana e vita umanizzata per eludere l’attualità umana dello zigote e la conseguente illiceità dell’aborto (e, più in generale, di qualsiasi violazione dell’indisponibilità dell’essere umano concepito). Spiega Amerio che, a loro detta, «vita umana è quella dell’embrione come entità biologica. Tale entità si sa essere umana e umana si denomina, perché risulta da due gameti che si sa essere di uomo […]. Vita umanizzata è invece quella dell’embrione in quanto l’embrione è accettato dalla società umana, in concreto dai genitori che lo chiamano a nascere e lo amano. Se si uccide il feto prima di accettarlo e amarlo non c’è crimine» (p. 382).

E aggiunge: «Questa è la dottrina dei Gesuiti della rivista francese “Les études” sostenuta in libri dal suo direttore padre Ribes. Vi si appoggiava, come su esponenti della Chiesa, l’on. Loris Fortuna proponendo alla Camera italiana l’11 febbraio 1969 il suo progetto di depenalizzazione e di promozione dell’aborto».

Amerio sottolinea giustamente che tale idea filosofica si fonda sulla negazione delle essenze e sul vizio del soggettivismo: si subordina cioè l’essere dell’infante al fatto che sia o meno accettato dai genitori, dimenticando invece che l’accettazione è obbligata proprio perché l’infante è già in essere. Infatti, «il bambino, essendo, ha diritto ad essere voluto come essente e il suo diritto a essere voluto non ha radice nell’essere voluto, ma nel fatto dell’esserci» (p. 383).

Tale antropologia deriva dal marxismo per il quale si diventa “persona” solo quando si ha la capacità di relazionarsi. In realtà è vero proprio il contrario: la capacità di relazione si fonda sul fatto che chi si relaziona è già persona. Queste idee, lungi dal rimanere tali, hanno dei risvolti molto pratici: primo fra tutti il fatto che oggi la decisione di vita o di morte del figlio «è rimessa, […] all’arbitrio della madre, disconoscendosi interamente la concausalità dell’altro coniuge e annientando ogni responsabilità sua sul destino del genito. Non soltanto si rompe la parità tra infante e madre, ma anche tra coniuge e coniuge, come se il concepito fosse da partenogenesi» (p. 384).

La negazione della parità della madre e del figlio come esseri umani deriva dal disconoscimento del concetto aristotelico-tomista di “natura”. Afferma perspicacemente Amerio: «Se infatti l’uomo non è natura, rispondente a un’idea divina, e dipendente da Dio che così l’ha fatta, […] l’umana sostanza sarà una forma plasmabile dall’umana sostanza. E con qual altra forma se non l’utilità? E poiché la tecnica è l’organizzazione dell’utilità, non è da stupire che i grandi fenomeni dell’esistenza umana […] la nascita, l’amore, la generazione e la morte passino gradualmente sotto il dominio della tecnica.

Conchiudendo che«perduto il concetto, prima ancora filosofico che religioso, dell’assoluta dipendenza della creatura da Dio, è impossibile che non si perda quello dell’assoluta indipendenza della creatura dalla creatura. Soltanto se appartengo a Dio nessuno mi può asservire […]» (p. 385).

Non tutto ciò che la tecnica consente è per ciò stesso moralmente giusto. E di questo ci si può rendere facilmente conto non solo con il rigore logico, ma anche osservando ciò che accade quando si lascia libero corso a tali perverse idee e pratiche. In particolare, se la vita o la morte del figlio sono in mano alla madre, allora non solo è lecita la sua soppressione ma anche il suo arbitrario concepimento tramite fecondazione artificiale, fino ad arrivare all’aberrante pratica dell’utero in affitto.

È infatti notizia del 6 aprile scorso che l’attrice e conduttrice spagnola Anna Obregon, 68 anni, ha ricorso alla maternità surrogata per partorire la figlia di suo figlio: la Obregon ha fatto ricorso alla fecondazione artificiale utilizzando il seme congelato del figlio, Aless Lequio, morto a causa di un tumore a 27 anni, e l’ovulo di una donatrice. La legge spagnola vieta l’utero in affitto, motivo per cui la neonata, così concepita, è nata in Florida. Paradossalmente, la bambina è biologicamente nipote della donna e, nel medesimo tempo, ne è legalmente la figlia.

Tali paradossi nascono dalla esplicita negazione della legge morale naturale per la quale l’uomo è chiamato naturalmente ad esistenza tramite l’atto coniugale di un uomo ed una donna uniti dal vincolo matrimoniale. La fecondazione artificiale, porta dell’utero in affitto, è il male duale della contraccezione: dove per l’una si slega la procreazione dalla sessualità, per l’altra si slega la sessualità dalla procreazione. Il male morale della fecondazione artificiale sta specificamente in questa divisione e poco importa, nel giudizio morale, che tale fecondazione ricorra ai gameti della coppia (fecondazione omologa) o a donatori esterni (fecondazione eterologa). Nel secondo caso, si ha persino l’aggravante dell’adulterio (Allocuzione di S.S. Pio XII al IV Congresso Internazionale dei medici cattolici, 29 settembre 1949: AAS, 41 [1949], 557-561).

Spiega il Dizionario di Teologia Morale (F. Roberti, P. Palazzini, Editrice Studium, 1955, pp. 695-696) che la fecondazione artificiale «è proibita dalla legge morale naturale, secondo la quale il matrimonio e i rapporti intimi dei coniugi sono il mezzo proprio ed esclusivo per la generazione della prole».

Questo è certamente il primo motivo per cui tale pratica è immorale. Ma v’è un secondo motivo che subentra con lo sviluppo di tecniche come la FIVET, la fecondazione in vitro con trasferimento dell’embrione nell’utero materno, che prevedono un intrinseco sacrificio di embrioni umani a causa (a) dell’innaturalità dell’impianto embrionale in utero e (b) dei danni a carico dell’embrione a seguito del processo di crioconservazione, spesso utilizzato per “conservare” embrioni sovrannumerari prodotti in un ciclo di fecondazione artificiale. La secondarietà di questo motivo è dovuta non tanto al male intrinseco della soppressione embrionale, quanto piuttosto al fatto che, anche nell’ipotesi (comunque meramente teorica) in cui tale tecnica fosse perfezionata fino ad eliminare tale possibilità, comunque permarrebbe la prima ragione a rendere la fecondazione artificiale un atto contro natura. Le altre (numerose) problematiche morali discendono da queste e ne sono la logica conseguenza. Se si vuole dunque contrastare efficacemente l’utero in affitto si deve partire dal mettere in discussione la fecondazione artificiale, l’iniqua legge che la permette e la matrice culturale su cui si fondano.

Top della Settimana

La biotecnologia sta rivoluzionando il nostro concetto di vita? – h-farm.com

La biotecnologia sta rivoluzionando il nostro concetto di vita? | H-FARM Scopri #HFARMContent, il nostro format che esplora le domande più rilevanti del presente e del futuro. L'unione tra biologia e tecnologia sta superando i confini di ciò che significa "umano" o "artificiale".   I progressi in questo campo includono stampa 3D di cellule, tessuti e organi, neuroprotesi

Intelligenza artificiale: le 10 domande essenziali che plasmano il futuro della tecnologia

Ascolta. Questo non è l'ennesimo articolo sull'AI scritto per fare views. Qui hai le 10 domande che contano davvero. Quelle che chiudono la bocca all'hype e ti fanno prendere decisioni oggi, non tra sei mesi. Ogni domanda ha due chiavi: Risposta tecnica (livello Master in nerdologia computazionale applicata): come funziona per davvero, cosa scegliere, quali

Potenziatori di Black Ops 7 Zombi: guida definitiva per ottimizzare ogni partita

Scopri come i potenziatori di Black Ops 7 Zombi rivoluzionano la sopravvivenza, offrendo 192 oggetti, nuove GobbleGum e strategie avanzate. Una panoramica che svela le innovazioni chiave per dominare l'apocalisse

Intelligenza artificiale: le 10 domande chiave che ridefiniscono il futuro della tecnologia

Ascolta. Questo non è l'ennesimo articolo sull'AI scritto per fare views. Qui hai le 10 domande che contano davvero. Quelle che chiudono la bocca all'hype e ti fanno prendere decisioni oggi, non tra sei mesi. Ogni domanda ha due chiavi: Risposta tecnica (livello Master in nerdologia computazionale applicata): come funziona per davvero, cosa scegliere, quali

DeepSeek contro Anthropic: l’allarme sull’IA – NeoTeo

Il 15 settembre 2026, Liu Shengyu, ingegnere dei sistemi di apprendimento automatico associato a DeepSeek V4.1, ha lanciato un avvertimento sul possibile controllo dell’IA più avanzata o dell’intelligenza artificiale generale (AGI) da parte di Anthropic. Ha descritto quello scenario come una concentrazione pericolosa del potere e lo ha paragonato, in termini ipotetici, all’eventualità che la

Argomenti

Mosaic: la rivoluzione dell’intelligenza artificiale nel supporto alla ricerca clinica

Progetto Mosaic rivoluziona la ricerca clinica attraverso sistemi di machine learning, ottimizzando la gestione dei dati e aprendo nuove frontiere nell'innovazione medica e nelle decisioni basate su dati

Settembre sotto le stelle: i momenti ideali per rinvigorire mente e corpo secondo l’astrologia

A settembre, l'astrologia svela i momenti chiave per ottimizzare il benessere: tra transiti favorevoli e Luna nuova, scopri come allineare mente e corpo e sfruttare al massimo le energie cosmiche per una rinascita interiore

Come l’Europa affronta la sfida tra conflitti globali e leadership statunitense: 10 insight dal nostro sondaggio esclusivo

L'indagine Eurobazooka rivela come l'opinione pubblica europea percepisca la minaccia di una guerra imminente e l'ostilità verso Trump, evidenziando tensioni profonde e sfide strategiche che potrebbero ridefinire il nostro futuro geopolitico

Vivere per sempre nell’era digitale: come la tecnologia sta ridefinendo morte, immortalità e oblio

In un mondo digitale, la morte si trasforma in un nuovo spazio di memoria e oblio: tra immortalità virtuale e perdita definitiva, come possiamo gestire il nostro passaggio tra vita e memoria nell'era digitale?

Sensori biometrici in grafene sulla pelle: la rivoluzione invisibile della tecnologia indossabile

Innovativi sensori biometrici in grafene, integrati sulla pelle sintetica, aprono la strada a una medicina personalizzata e allo sport high-tech, trasformando il monitoraggio dei parametri vitali in tempo reale con una precisione senza precedenti

Rifiuti con codici a specchio: la sentenza della Corte europea che ridefinisce la classificazione e la gestione dei rifiuti

La Corte europea chiarisce come i codici a specchio dei rifiuti influenzino la classificazione, evidenziando il ruolo cruciale del principio di precauzione e sollevando nuove sfide normative e ambientali nel ciclo di gestione dei rifiuti

Il futuro delle biciclette: il telaio in fibra di ragnatela, più leggero e resistente del carbonio

Un innovativo telaio in fibra di ragno promette di superare leggerezza e resistenza del carbonio, segnando una svolta nel design delle biciclette e aprendo nuove prospettive per materiali più sostenibili e performanti

Agrovoltaico: la rivoluzione verde che unisce agricoltura e energia per un futuro sostenibile

L'agrovoltaico emerge come soluzione innovativa e strategica, integrando produzione di energia e pratiche agricole sostenibili. Una sinergia imprescindibile per affrontare le sfide ambientali e energetiche del nostro tempo, con impatti sociali e economici profondi
spot_img

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Categorie Popolari

spot_imgspot_img