Innovativi strumenti tecnologici stanno rivoluzionando l’assistenza agli anziani fragili, integrando robotica, intelligenza artificiale e realtà virtuale. Progetti come Daisi&Ron dimostrano come l’uso di queste tecnologie possa migliorare qualità di vita e supporto cognitivo. La sperimentazione in ambienti reali apre nuove prospettive per un’assistenza più umana, efficace e personalizzata.
Un approccio multidisciplinare per il benessere cognitivo degli anziani
Il progetto Daisi&ron rappresenta una delle iniziative più innovative nel campo dell’assistenza sociosanitaria, puntando su un approccio integrato che coinvolge robotica, intelligenza artificiale e realtà virtuale. questa sinergia mira a creare strumenti capaci di monitorare e stimolare le funzioni cognitive di persone anziane, sia a domicilio che all’interno delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). Attraverso l’utilizzo di robot assistenziali come TEO, dotati di sensori avanzati e interfacce conversazionali, si intende favorire una migliore qualità di vita e un più efficace supporto alla memoria, attenzione e orientamento. La combinazione di ambienti immersivi in VR, come le escape room digitali, permette di coinvolgere gli utenti in esercizi cognitivi interattivi, con la possibilità di raccogliere dati utili per personalizzare ulteriormente le terapie. L’obiettivo è anche di ridurre il carico sui caregivers e di offrire un supporto continua e adattabile, creando un sistema di assistenza che sia empatico, efficace e sostenibile nel tempo.
Il ruolo cruciale della ricerca neuroscientifica e della sperimentazione sul campo
Il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino è stato scelto come centro di eccellenza in questo progetto, grazie alla sua ricerca di base, traslazionale e clinica. La presenza di laboratori altamente specializzati permette di testare il robot TEO in condizioni reali, coinvolgendo direttamente soggetti anziani in ambienti controllati chiamati living labs. Questa fase sperimentale è fondamentale per valutare l’affidabilità,sicurezza e accettabilità delle tecnologie sviluppate,garantendo che siano adatte alle esigenze degli utenti e integrabili nel contesto sanitario. La collaborazione con aziende come teoresi Group e Intravides permette di combinare ricerca accademica e competenze industriali, accelerando lo sviluppo di soluzioni innovative e adattabili.La sperimentazione sul campo rappresenta un passo decisivo verso l’implementazione di sistemi di assistenza che possano essere riplicabili e scalabili,con un occhio di riguardo alle norme di privacy e alla sostenibilità.
Tecnologia robotica e AI: innovazione al servizio dell’assistenza
Il cuore tecnologico del progetto è rappresentato dal robot TEO, sviluppato da Teoresi Group. Questo robot, dotato di navigation autonoma, sensori a 360° e interfaccia vocale, è progettato per muoversi in modo sicuro e efficiente all’interno di ambienti strutturati, come le RSA o gli ambienti domestici. La sua capacità di interagire vocalmente e di guidare gli utenti lungo percorsi predefiniti lo rende uno strumento versatile, ideale per attività di monitoraggio cognitivo e supporto emotivo. La piattaforma AI integrata consente di gestire conversazioni naturali, raccogliere dati sul comportamento e adattare le attività alle esigenze specifiche di ogni utente. la fase di sperimentazione presso la sede di Torino si focalizza sulla validazione delle funzionalità in scenari realistici, con l’obiettivo di sviluppare un sistema che possa supportare anche le attività quotidiane, come l’accoglienza, la compagnia e il supporto nelle attività di riabilitazione.
Implicazioni future e potenzialità di diffusione su larga scala
Il progetto Daisi&Ron si inserisce in una cornice più ampia di innovazione nel settore della sanità digitale e delle tecnologie assistive, con una roadmap che si estende fino al 2027. Le prime fasi di sperimentazione, in corso fino almeno al 2025, saranno seguite da test più estesi con utenti anziani in ambienti controllati e successivamente in contesti clinici come la Clinica Neurologica e i laboratori di neuroscienze del Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi. Questi studi permetteranno di definire modelli di intervento replicabili, con un forte focus sulla sostenibilità e sull’impatto sociale. L’obiettivo finale è di integrare queste soluzioni nelle pratiche quotidiane del sistema sanitario nazionale, offrendo strumenti di supporto personalizzati e dati clinici utili per un follow-up accurato. In prospettiva, si prevede anche l’applicazione del sistema a soggetti affetti da patologie neurodegenerative, aprendo nuove strade per la terapia non farmacologica e la gestione a distanza delle condizioni di salute. Questa evoluzione tecnologica rappresenta un passo avanti significativo verso un’assistenza più umana, efficiente e sostenibile, capace di rispondere alle sfide di un’società che invecchia.
Conclusioni: un futuro di speranza e innovazione
Il progetto Daisi&Ron testimonia come l’innovazione tecnologica possa essere un alleato fondamentale nella cura degli anziani, migliorando non solo la loro qualità di vita ma anche la capacità di assistenza del sistema sanitario. la sinergia tra ricerca accademica, industria e clinica sta aprendo nuove strade verso un modello di assistenza più personalizzato, empatico e sostenibile. Sebbene le sfide siano ancora molte, soprattutto in termini di diffusione su larga scala e accettabilità sociale, i primi risultati di questa sperimentazione sono promettenti. È evidente che, con la giusta combinazione di tecnologia e umanità, si possa costruire un futuro in cui l’invecchiamento attivo e la salute cognitiva siano più accessibili e gestibili, contribuendo a una società più inclusiva e resilient.






