Il 24 aprile 2025, Milano ha dedicato una nuova ciclovia alle “Staffette Partigiane”, simbolo di coraggio femminile nella lotta di Resistenza. L’iniziativa, inserita nel progetto “Tempo di Pace e di Libertà”, rende omaggio alle donne che hanno combattuto clandestinamente contro il nazifascismo. La cerimonia ha visto la partecipazione di autorità e storici, con un approfondimento anche attraverso un podcast dedicato.
Un tributo simbolico alle donne della Resistenza
Il 24 aprile 2025 rappresenta una data significativa per Milano, che ha deciso di intitolare la sua nuova ciclovia di corso Sempione alle “Staffette Partigiane”. Questo gesto simbolico mira a riconoscere il fondamentale ruolo delle donne nella lotta di liberazione dal regime nazifascista, spesso relegato a un ruolo secondario nei racconti storici ufficiali. La scelta di dedicare una via e un percorso ciclabile alle figure femminili è una strategia di memoria che si inserisce in un contesto più ampio di recupero e valorizzazione della storia partigiana, fatta di sacrifici, coraggio e abnegazione. La ciclovia, lunga circa 2,5 km, si configura come un vero e proprio percorso di memoria, che attraversa un quartiere simbolo di Milano, tra i filari di platani che ne costituiscono l’ossatura, e si inserisce nel progetto più ampio di rinnovamento urbano e culturale.
Il progetto,promosso dal Comune di Milano e realizzato da MM Spa,non si limita ad un semplice tracciato ciclabile. Include pavimentazioni ecologiche,aree di sosta,rastrelliere,fontanelle e percorsi pedonali accessibili,rendendo il percorso fruibile e inclusivo. Questo intervento si inserisce nell’ambito di iniziative di memoria storica e di valorizzazione del patrimonio civile, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini di tutte le età e promuovere un senso di appartenenza e consapevolezza storica.
Il ruolo delle donne nella Resistenza: testimonianze e ricordi
Per approfondire il significato di questa commemorazione, è stato realizzato un podcast disponibile sul canale open Spotify, intitolato “Milano, le donne della Resistenza”. Si tratta di una puntata speciale ed estesa del progetto Memorabili, promosso dall’Officina del Podcast in collaborazione con il dipartimento di Studi storici “Federico Chabod” dell’Università degli Studi di Milano. Attraverso le testimonianze di alcune delle ultime staffette ancora in vita, il podcast offre uno sguardo intimo e potente sulla partecipazione femminile alla lotta partigiana.
Nel racconto emergono le voci di donne come Sandra Gilardelli, vedova del comandante Michele fiore “Mosca”, e Tiziana Pesce, figlia di due figure di spicco della Resistenza, Giovanni Pesce e Onorina Brambilla. La narrazione si arricchisce con le testimonianze di Daniela Saresella, storica e docente di Storia Contemporanea, e di Primo Minelli, presidente di ANPI Milano. Questi racconti sono un patrimonio di memoria collettiva, che sottolinea come la Resistenza sia stata una storia di donne che hanno sfidato rischi e pericoli, spesso al costo della vita.
Un impegno di memoria e di educazione civica
La cerimonia e il podcast rappresentano più di un semplice atto commemorativo: sono un invito alla riflessione e all’educazione civica, fondamentali per mantenere vivo il ricordo di un passato che ha segnato profondamente l’Italia e Milano. Attraverso queste iniziative, si cerca di trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà, della resistenza e dell’uguaglianza. Il progetto si inserisce in un più ampio contesto di iniziative culturali e educative, che mirano a rafforzare il senso di appartenenza democratica e di responsabilità civica, anche in un’epoca in cui i valori di libertà e tolleranza sono messi alla prova.
Un’eredità che attraversa il tempo
Il ricordo delle staffette partigiane, e in particolare delle donne che hanno sfidato il regime nazifascista, si configura come un’eredità preziosa e viva. La ciclovia di corso Sempione e il podcast sono strumenti concreti per mantenere viva questa memoria, affinché i sacrifici di chi ha lottato per la libertà non vengano mai dimenticati. La memoria storica, infatti, non è solo un esercizio di ricordo, ma un fondamento per la costruzione di una società più giusta, consapevole e democratica. La sfida è quella di trasmettere questi valori alle future generazioni, affinché non si ripetano gli errori del passato, e si rafforzi la cultura della resistenza e della libertà.
Conclusione: un impegno condiviso per la memoria
Le iniziative di Milano rappresentano un esempio di come la memoria storica possa essere integrata nel tessuto urbano e culturale di una città. La ciclovia dedicata alle “Staffette Partigiane” e il podcast “Milano, le donne della Resistenza” sono testimonianze di un impegno condiviso da istituzioni, cittadini e studiosi, volto a mantenere vivo il ricordo di un passato fondamentale. È un invito a tutti a partecipare attivamente a questa memoria collettiva,riconoscendo nel sacrificio delle donne partigiane un esempio di coraggio e dedizione che deve continuare a ispirare le future generazioni,affinché la libertà e la democrazia siano valori sempre difesi e tramandati.






