In Svezia 4 delle 9 donne a cui nel 2012 furono trapiantati altrettanti uteri da cadavere hanno portato a termine la gravidanza, sono mamme felici. La tecnica adesso arriva negli Stati Uniti, all’Ospedale di Cleveland, dove i medici hanno iniziato a prelevare dalle donatrici oltre a cuore, fegato, reni cornee anche l’utero.
Sono 50mila le americane che nascono con problemi all’utero che impediscono di rimanere incinte, o che hanno dovuto farselo asportare per una patologia.
Un trapianto temporaneo, per evitare che la donna debba assumere a lungo i farmaci anti rigetto: portata a termine la gravidanza, l’organo viene espiantato.
Per il momento 8 signore si sono messe in lista per essere sottoposte a questo trapianto, negli Stati Uniti, procedura che ha dei rischi: i farmaci contro il rigetto dell’organo hanno importanti effetti collaterali, su cuore, fegato e più in generale sul sistema immunitario, che viene depresso esponendo la persona a malattie.
“Ma io voglio sentire il mal di schiena, voglio avere la nausea, voglio sentire le gambe pesanti, insomma voglio la mia gravidanza”, ha detto una delle donne che riceveranno l’organo trapiantato, pur avendo giá adottato dei bambini.
L’operazione è abbastanza complessa, assieme all’utero viene espiantata la Cervice ed una parte della vagina della donatrice, i tempi sono atei perchè l’organo deperisce e non è più utilizzabile passate le 8 ore. Ovaie e tube restano quelle della ricevente, la gravidanza si ottiene con una fecondazione in vitro.






