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La ricerca (voluta dalle donne): – Corriere della Sera

il sondaggio

Milano, 29 novembre 2017 – 22:40

Realizzato in crowdfunding: il 48% contrario, a favore il 41% ma di questi il 23% ritiene la pratica ammissibile solo se totalmente gratuita, senza un rimborso spese

Cosa pensano e cosa sanno gli italiani della maternit surrogata? Quando se ne parla gli animi spesso si surriscaldano, ma fino a oggi nessuno aveva realizzato un sondaggio di opinione sulla pratica, che in Italia vietata. Per conoscere la situazione la Rete Femminista 1 Ottobre (Se Non Ora Quando Libere, Rua, Arcilesbica nazionale, Udi, Resistenza femminista e altre) ha lanciato una partecipatissima raccolta fondi e si rivolta all’Istituto Ix.

I numeri

La maggioranza relativa degli italiani (48%) si dichiara assolutamente contraria a una legge che introduca e regolamenti la pratica in Italia in qualunque forma. Il 41% dei cittadini a favore: il 23% di questi per la riterrebbe ammissibile unicamente se fosse assolutamente gratuita, caso che si verificato sporadicamente, per esempio tra parenti, come assoluta eccezione ai contratti che sono la prassi nei 18 Paesi che, in modi diversi, hanno regolarizzato l’utero in affitto e da cui sono nati ormai decine di migliaia di bambini. Infine il 18% ammetterebbe la pratica in qualunque forma, anche a pagamento o con rimborso spese, cio la surrogata commerciale o altruistica. In questo gruppo ci sono in misura maggiore uomini, 18-34enni, di scolarit superiore, residenti nel Centro Italia e nel Nordovest, orientati politicamente a sinistra. L’11% del campione, infine, non sa prendere una posizione in merito, in misura maggiore donne, persone con scolarit media e alta, di centrosinistra.

Le preoccupazioni

Sono soprattutto i contrari a ritenere l’utero in affitto una pratica disumana, un atto di compravendita e di mercato e di sfruttamento delle donne povere, mentre chi si dichiara favorevole motiva la sua posizione per lo pi definendola un atto di generosit. Tuttavia anche una significativa parte dei favorevoli esprime preoccupazioni per la scarsa tutela del nascituro e i rischi per la salute della donna e del bambino.

Solo il 6% vi ricorrerebbe

Passando dalla teoria alla pratica: trovandosi nella condizione concreta di avere difficolt a procreare, gli italiani ricorrerebbero all’utero in affitto? Ben il 94% risponde di no. Soltanto il 6% dei maggiorenni si servirebbe di una madre surrogata per avere un figlio, e solo il 4% a pagamento, mentre il 61% opterebbe per l’adozione (percentuale che sale al 71% fra i giovani) e il 24% alla fecondazione assistita. Un significativo 19% rinuncerebbe del tutto ad avere figli qualora non venissero naturalmente.

Le categorie

Inoltre grande parte dei favorevoli alla pratica dell’utero in affitto tende a limitarne l’accesso ad alcune categorie: le coppie eterosessuali, anzitutto quelle in et fertile ma sterili (70%) e in subordine quelle che hanno superato l’et fertile (30%). Solo il 12% del campione totale (ovvero il 33% dei favorevoli all’utero in affitto) ammetterebbe la pratica per le coppie gay.

Poco informati

La met degli italiani, il 49%, ammette di essere poco o per niente informato sulla pratica mentre il 44% si ritiene abbastanza informato. Infine, l’ipotesi di uno sviluppo futuro dell’utero artificiale: prospettiva giudicata negativamente dal 59% degli italiani, vista come un possibile progresso per l’umanit e per le donne solo dal 28% del campione.

Le promotrici

Soddisfatta Francesca Izzo, di Se Non Ora Quando Libere: Visto che il discorso pubblico era molto orientato a favore abbiamo pensato di sondare l’opinione degli italiani e i dati mostrano una lontananza dalla narrazione dominante. Per Marina Terragni, che ha voluto fortemente il sondaggio, abbiamo finalmente dati certi su cui ragionare. Che esprimono con chiarezza la contrariet degli italiani al mercato dei bambini.

29 novembre 2017 (modifica il 30 novembre 2017 | 11:13)

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