In Friuli Venezia Giulia l’invecchiamento della popolazione sta accelerando più che in altre regioni italiane, portando a un aumento dei casi di demenza e problemi uditivi. La stretta connessione tra sordità e declino cognitivo sta spingendo la comunità scientifica a investire in tecnologie innovative come l’orecchio bionico. A Trieste si terrà un importante meeting internazionale dedicato alle nuove frontiere della chirurgia mininvasiva e alle terapie uditive avanzate. L’evento rappresenta un’occasione unica per approfondire le sfide e le opportunità di un settore in rapida evoluzione.
La sfida dell’invecchiamento e i rischi associati
La regione del Friuli Venezia Giulia si distingue per un fenomeno di invecchiamento che si manifesta con percentuali superiori alla media nazionale, con il 26,7% della popolazione oltre i 65 anni (dati Istat gennaio 2023). Questa tendenza comporta un aumento di condizioni cliniche legate all’età, tra cui le malattie neurodegenerative e i disturbi cognitivi. Le stime indicano che in regione sono oltre 26.000 i casi di demenza, di cui circa il 70% attribuibili all’Alzheimer, e oltre 21.000 soggetti affetti da disturbo cognitivo lieve. Questi dati sottolineano la crescente esigenza di interventi precoci e di tecnologie all’avanguardia, volte a migliorare la qualità di vita dei pazienti anziani.
Un aspetto critico, spesso sottovalutato, riguarda il ruolo dell’ipoacusia come fattore di rischio per la demenza. Studi scientifici hanno evidenziato che circa un caso di demenza su 3 può essere collegato a un deficit uditivo. La perdita dell’udito, infatti, comporta modificazioni strutturali e funzionali nel cervello, accelerando il declino cognitivo e compromettendo ulteriormente le capacità di comunicazione e autonomia degli anziani. In Italia,l’ipoacusia interessa circa 7 milioni di cittadini,con percentuali che aumentano significativamente nella terza età,rendendo questa problematica una priorità per la sanità pubblica.
Innovazioni tecnologiche al servizio dell’udito e della salute cerebrale
il cuore del meeting internazionale che si terrà a Trieste dal 5 all’8 dicembre sarà rappresentato dal tema del “orecchio bionico”. Questa tecnologia, ormai consolidata presso la Clinica ORL di Trieste, permette di restituire un udito bilanciato e simmetrico anche in casi complessi di sordità monolaterale profonda. La possibilità di intervenire con tecniche mininvasive e di alta precisione ha rivoluzionato le cure, consentendo di assistere anche pazienti di età avanzata, fino a 90 anni o più, migliorando significativamente le prospettive di recupero uditivo.
Tra le innovazioni più promettenti, spiccano le tecnologie di chirurgia endoscopica e l’uso di robotica per impianti cocleari e ricostruzioni uditive.La possibilità di testare queste tecniche attraverso un Hands-on Lab durante il meeting offre ai partecipanti, tra cui studenti e cittadini, un’opportunità esclusiva di apprendere e sperimentare di persona le più recenti innovazioni. La sinergia tra ricerca, tecnologia e formazione rappresenta un passo avanti decisivo nella lotta contro le disabilità uditive e i rischi cognitivi associati.
La chirurgia mininvasiva come eccellenza internazionale
La Clinica ORL di cattinara si conferma un polo di eccellenza a livello nazionale e internazionale grazie ai risultati ottenuti nel campo della chirurgia mininvasiva. I dati più recenti attestano una sopravvivenza fino al 77% nei pazienti operati, con percentuali superiori all’80% per i tumori dell’orofaringe. In Friuli Venezia Giulia, i tumori testa-collo rappresentano la quinta neoplasia più diffusa nella popolazione di mezza età, con un’incidenza annua di circa 200 uomini e 70 donne.
Il successo di queste tecniche si traduce non solo in risultati clinici elevati, ma anche in un miglioramento della qualità di vita dei pazienti, grazie a procedure mininvasive che riducono i tempi di recupero e minimizzano le complicanze. La presenza di oltre 70 esperti e chirurghi internazionali all’evento testimonia la rilevanza globale dell’approccio triestino, che si distingue per l’uso di tecnologie all’avanguardia e metodi innovativi.
Un evento di portata globale e opportunità di formazione
L’apertura ufficiale del meeting è prevista per venerdì 6 dicembre, con la partecipazione di figure di spicco come il presidente della Regione e il sindaco di Trieste. La presenza di rappresentanti istituzionali e accademici sottolinea l’importanza strategica di questo appuntamento, che mira a consolidare Trieste come centro di riferimento internazionale nel settore dell’ORL e della microchirurgia.
Particolarmente innovativa sarà l’attività di sabato mattina, dedicata alla interattività con cittadini e studenti. il Hands-on Lab consentirà di testare direttamente le tecnologie più avanzate, come la chirurgia endoscopica, la microchirurgia laser, e le apparecchiature robotiche per impianti cocleari e ricostruzioni. Questo momento di confronto diretto rappresenta un’opportunità unica di formazione, soprattutto per i giovani che si avvicinano a discipline delicate e in costante evoluzione.
Il presidente del congresso, il dottor Giancarlo Tirelli, sottolinea come l’obiettivo sia anche quello di sensibilizzare la cittadinanza e i futuri professionisti sulle nuove frontiere della tecnologia medica, creando un ponte tra ricerca e applicazione pratica.La presenza di relatori di fama mondiale, come i chirurghi Wojcech Golusinski, Bhuvanesh Singh, e Renè Leemans, garantisce un alto livello di approfondimento e innovazione, rafforzando il ruolo di Trieste come capitale europea delle tecniche avanzate in chirurgia testa-collo.
questo evento non rappresenta soltanto una sintesi delle più recenti scoperte scientifiche, ma anche una concreta occasione di divulgazione e formazione. La collaborazione tra istituzioni,università e centri di ricerca apre la strada a nuove prospettive di cura e prevenzione,con l’obiettivo di migliorare la vita di milioni di persone affette da patologie uditive e neoplastiche. La sfida dell’invecchiamento e delle malattie correlate richiede innovazione, e Trieste si conferma ancora una volta all’avanguardia in questo ambito.






